La meglio gioventù. Poesie friulane

Sansoni, Firenze, 1954

La meglio gioventù, con dedica a Gianfranco Contini, esce nel 1954, come sintesi completa dell'esperienza poetica friulana, derivante dalla riorganizzazione  dei testi pubblicati in Poesie a Casarsa (1942), Dov'è la mia patria (1949) e Tal còur di un frut (1953), con l'aggiunta di poesie uscite in rivista tra il 1942 e il 1953 e di testi inediti. Il titolo è ripreso da un canto alpino della prima guerra mondiale, "Il ponte di Bassano"  («la mejo zoventù l'è sotto tera»), canto che poi la Brigata alpina Julia, impegnata nel 1940 in Grecia, mutò in "Il ponte di Perati" e che Pasolini riprese ancora nel 1975, nell'inizio lugubre di Salò o le 120 giornate di Sodoma.
La raccolta è divisa in due parti: il primo volume, con il titolo Poesie a Casarsa (1941-1953), comprende Poesie a Casarsa (1941-1943) e Suite furlana (1944-1949); il volume secondo, con il titolo Romancero (1947-1953), comprende Il Testamento Coràn (1947-1952) e Romancero (1953).
La doppia struttura corrisponde a due temi di fondo: il motivo narcisistico del rapporto con il mondo di Casarsa, tra nostalgia e senso della perdita, e la dimensione epica del poemetto lungo e della ballata, in cui il soggetto si confronta con la storia e affronta argomenti di eco civile e sociale, come la morte partigiana in guerra (El testament Coràn), la deportazione (Da li Germaniis), l'emigrazione (Viers Pordenon e il mont), le ingiustizie patite dai poveri (I dis robàs). Così avviene anche nella sezione I Colús nel Romancero, cinque episodi in doppi settenari che raccontano le cinque generazioni successive della famiglia materna.