Poesia dialettale del Novecento

Guanda, Parma, 1952

Poesia dialettale del Novecento è un importante studio critico di Pasolini, coadiuvato da Mario Dall'Arco, sulle espressioni della moderna poesia dialettale italiana, rivendicata alla pari dignità di quella in lingua. Ne costituisce il nucleo centrale un'antologia di testi con traduzione italiana a pie' di pagina, organizzati secondo un percorso geografico dal «Reame» del  Sud al Nord, fino al culmine dell'esperienza dei poeti friulani dell' "Academiuta di lenga furlana".
Fondamentale resta l'ampio saggio introduttivo, poi ripubblicato con pochi ritocchi come Studio panoramico nel volume Passione e ideologia, edito da Garzanti nel 1960.  Nel suo scavo critico Pasolini mette a frutto sia le riflessioni maturate in Friuli sull'antidialetto della poesia dialettale d'arte sia i contributi più attuali della critica, con particolare attenzione allo schema di Gianfranco Contini  fondato sull'opposizione, nella storia della letteratura italiana, tra un plurilinguismo di modello dantesco e un monolinguismo di modello petrarchesco.
L'antologia Poesia dialettale del Novecento, con una nota introduttiva del filologo Giovanni Tesio, è stata ristampata da Einaudi nel 1995.