Poesie

Stamperia Primon, San Vito al Tagliamento, 1945

Poesie (1945) è la prima raccolta poetica in lingua italiana di Pasolini, produzione che convive con quella dialettale in un programmatico esercizio bilinguistico. Il libretto, edito dalla Stamperia Primon di San Vito al Tagliamento, è aperto dalla dedica « A mio fratello» e da una citazione di Saffo [«Tethnàken d’adòlos thèlo »: Vorrei veramente essere morta]. Nella ricerca di un “italiano eletto”, il modello stilistico e tematico privilegiato è fornito da Leopardi, come è evidente anche dai titoli di due testi, Al villanello della «Ginestra»  e Un canto di Saffo, e dal generale tono malinconico dell'idillio in cui Pasolini decanta il suo narcisismo sensuale e la sua sensibilità della morte.
Un aspetto interessante di queste Poesie è rappresentato dal sistema di riprese dei  versi friulani di Poesie a Casarsa, secondo un rapporto di osmosi, riverberi e traducibilità tra lingua e dialetto.

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