Dal diario (1945-1947)

Edizioni Salvatore Sciascia, Caltanissetta, 1954

Il volumetto  Dal diario (1945-1947) esce nel maggio 1954 a Caltanissetta per i tipi dell’editore Salvatore Sciascia, che aveva chiesto a Pasolini già dal 1953 una selezione delle sue poesie in italiano  per la nuova collezione «Poeti della Galleria».  Rispetto a un progetto editoriale che pensava più ampio, Pasolini filtrò una parte della sua produzione diaristica giovanile in versi, in alcuni casi già edita nelle raccolte Poesie e Diarii uscite in Friuli nel 1945. Tra i testi selezionati compare anche l’elegia dedicata alla «limpida fontana di Vinchieredo» cara a Ippolito Nievo, elegia che contiene accenti di disillusione anticipatori della crisi consegnata alle future liriche dell’Usignolo della Chiesa Cattolica.
Nel complesso i frammenti lirici di diario, al confine con la prosa,  evidenziano il momento di passaggio della sensibilità pasoliniana tra la tematica idilliaco-elegiaco della prima poesia friulana (in friulano e in italiano) e i nuovi conflitti scaturiti dall’esame di sé. Nell’Appendice Europa (1945-1946), in particolare, si fa più esplicito il motivo dell’opposizione fanciullezza-maturità, innocenza-corruzione: opposizione senza sintesi che attraversa l’intera opera di Pasolini.

Citazioni tratte dall'opera

Limpida fontana di Vinchiaredo

"Limpida fontana di Vinchiaredo,
acque modeste, tenerissimi legni,
oggi a vent'anni io vi vedo, vi ascolto,
nel vecchio fermento indifferente.
Ai miei piedi, dal prato basso, l'acqua
rampolla, e lenta vola; e, ininterrotta,
ricompone il suo canto più lontano.
Per me quell'onda canta: ma precluso
alla sua interna gioia e al fresco riso,
mi tormento a guardarla, ed ecco, scopro
celesti giovinette, antichi giuochi,
e corse, e voci ... Ah certo non è questo
che si cela, vicino, in spazii ignoti
e ricanta impassibile in quell'acqua."


La lirica, datata nel manoscritto 24 agosto 1945, uscì nel maggio 1954 nel volume Dal diario (1945-1947), Edizioni Salvatore Sciascia, Caltanissetta.
La si può mettere a confronto con la celebre Dedica ("Fontana di aga dal me paìs") che apre la plaquette del 1942 Poesie a Casarsa, per constatare l'accentuarsi in Pasolini di sfumature maggiormente inclini alla disillusione e al tema della "invecchiata adolescenza".

Edizione consultata:

P.P.Pasolini, Tutte le poesie, a cura di W. Siti, 2 voll.,  Mondadori, Milano, 2003 ("I Meridiani"), vol. I, p. 608.

Dal diario