Salta al contenuto principale

Tra le pagine Pasolini

Il programma primaverile 2026 presenta i primi appuntamenti dell’attività del Centro Studi Pier Paolo Pasolini, dalla ricerca scientifica, alla proposta editoriale fino al dialogo con le istituzioni scolastiche. Iniziative che convergono in un disegno unitario concepito attorno al concetto/parola chiave Dopostoria.

Tra le pagine Pasolini è dedicata alla presentazione di volumi che segnano tappe significative della ricerca contemporanea. La selezione risponde a criteri rigorosi: non la semplice novità editoriale, ma la capacità dei testi di aprire nuove prospettive, di ridefinire il campo, di restituire alla ricerca il suo carattere di pratica viva. Di seguito il programma dettagliato:

Nico Naldini e Pier Paolo Pasolini. «Eravamo fanciulli con le nuvole di aprile»
a cura del Prof. Francesco Zambon · Marsilio, 2025
Mercoledì 15 aprile 2026, ore 17.00
Biblioteca civica Nico Naldini di Casarsa della Delizia (Via Risorgimento n. 2)
Il programma si apre dalla radice più intima e biografica dell’universo pasoliniano: il rapporto con Nico Naldini, cugino, poeta, testimone privilegiato degli anni friulani. Il volume curato da Francesco Zambon raccoglie gli atti di un convegno che ha restituito centralità a una relazione letteraria e affettiva a lungo sottovalutata dalla critica, ma decisiva per comprendere la genesi del laboratorio linguistico che Pasolini allestì a Casarsa.

Spazio Pasolini
a cura di Luca Maria Francesco Fabris e Riccardo Balzarotti · Libria, 2026
Giovedì 30 aprile 2026, ore 18.00
Sala espositiva ex Municipio di Casarsa della Delizia (Piazza IV Novembre n. 26)
Il secondo appuntamento sposta lo sguardo dalla dimensione biografica a quella spaziale e architettonica. Il volume raccoglie gli atti del Seminario Internazionale promosso dal Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano, a cura di Luca Maria Francesco Fabris e Riccardo Balzarotti, e inserisce la riflessione pasoliniana nel vivo di un dibattito disciplinare di grande attualità: quello sul rapporto tra corpi, luoghi e produzione dello spazio nella modernità capitalistica. Pasolini ha scritto del paesaggio come pochi altri intellettuali italiani del Novecento: con lo sguardo del geografo, la finezza del semiologo, la passione di chi sa che la distruzione di un paesaggio coincide sempre con la distruzione di una forma di vita.

Una ragione in più per andare all’inferno. Vedere Pasolini
Andrea Cortellessa dialoga con Gian Mario Villalta · Treccani, 2025
Martedì 5 maggio 2026, ore 18.00
Biblioteca civica Nico Naldini di Casarsa della Delizia (Via Risorgimento n. 2)
Gran parte della critica si è concentrata sul rapporto tra Pasolini e la grande pittura del passato, trascurando il legame - complesso e controverso - con l’arte del suo tempo. È proprio da questa zona d’ombra che prende avvio il lavoro di Andrea Cortellessa. Il dialogo con Gian Mario Villalta mette a confronto due sguardi critici che si misurano con un autore impossibile da archiviare: Pasolini ritorna, e ogni volta torna più scomodo.

L’invenzione del diverso. Pier Paolo Pasolini e Mario Mieli
Silvia De Laude dialoga con Maura Locantore · Il Saggiatore, 2025
Giovedì 28 maggio 2026, ore 18.00
Biblioteca civica Nico Naldini di Casarsa della Delizia (Via Risorgimento n. 2)
Il volume costruisce una conversazione a distanza tra Pier Paolo Pasolini e Mario Mieli, attraverso le loro opere e le loro irripetibili esperienze. Ne emerge il racconto di un incontro mancato tra due figure centrali della cultura italiana del secondo Novecento. Silvia De Laude, filologa romanza, curatrice dell’edizione commentata di Petrolio e, con Walter Siti, delle opere complete di Pasolini per i “Meridiani”, propone una lettura originale, capace di trattenere Pasolini nelle sue contraddizioni più fertili. Il dialogo con Maura Locantore promette di restituirle nella loro piena, inquieta vitalità.

Immagine del ritratto di Pier Paolo Pasolini realizzata dall'artista friulano Stefano Jus per la progettualità culturale 2026 del Centro Studi Pier Paolo Pasolini